
Dott.ssa Laura Carnevale Maffè
La respirazione è un atto che diamo per scontato e che invece ha un enorme potenziale per migliore la qualità della vita di tutti i giorni.
E’ un punto d’incontro tra il nostro corpo e la nostra mente.
Respirare è l’atto più naturale che esista, per questo motivo pensiamo che non sia importante dedicargli nessuna attenzione. Invece imparare ad ascoltare come respiriamo ci può aiutare a migliorare la nostra salute aumentando la capacità di gestione della fatica, dello stress e delle emozioni.
Per questo allenare la respirazione diaframmatica è sempre un’ottima idea. In questo modo infatti si migliora la respirazione e si prevengono situazioni di affanno.
Il diaframma, ossia la membrana muscolare e tendinea che separa la cavità toracica da quella addominale, è il più importante muscolo coinvolto nella respirazione.
Durante l’inspirazione, il diaframma si contrae e, insieme ai muscoli intercostali, espande i polmoni, i quali invece sono privi di muscolatura. Tale movimento genera una pressione negativa che consente di far entrare nuova aria nei polmoni.
Provate a pensare a quante volte respiriamo, quindi quante volte il nostro diaframma si aziona durante la giornata. Proprio per questo motivo le modalità con cui questo muscolo influisce sulla salute e sul benessere delle persone in generale sono diventate oggetto di ricerca.
Sicuramente vi sarà capitato di provare delle emozioni forti come un grande spavento, una grande gioia, una preoccupazione per sentire che vi “manca il fiato”.
Il problema è che se queste emozioni si protraggono per troppo tempo, il ritmo del nostro respiro inizia a modificarsi, alterando l’equilibrio del nostro corpo.
Infatti convivere nella paura, nel rimuginio, nell’insoddisfazione, nella frenesia ecc… modifica il nostro equilibrio psicofisico, che ad un certo punto crolla, alterando la fisiologia del corpo. Ecco che possono insorgere problematiche del sonno, digestive, intestinali, posturali ecc…
Quindi come si può fare per avere consapevolezza del proprio respiro evitando tutto ciò?
Sicuramente è importante fermarsi durante la giornata ed osservare in che modo si respira. Per esempio la respirazione può essere lenta, veloce, con atti respiratori brevi o lunghi.
Nel caso notiate una “respirazione corta” e affannosa, sarebbe utile ricavarsi un momento durante la giornata di circa 10-15 minuti, per ascoltare il proprio respiro e le tensioni del proprio corpo per normalizzare il tutto.
Questo esercizio non è sicuramente semplice all’inizio, ma sotto una guida esperta, si può prendere consapevolezza della propria respirazione ed utilizzare l’ascolto per migliorare le tensioni che si accumulano durante la giornata.
Ecco come allenarsi:
- Sdraiarsi a terra o sul letto piegando leggermente le gambe in modo che i piedi aderiscano al pavimento.
- Mettere una mano sulla parte superiore del petto e l’altra sulla pancia.
- Ascoltare l’inspirazione e l’espirazione senza forzare la respirazione. Concentrarsi sulla pancia che “si espande” mentre si inspira e si appiattisce mentre si espira. Il torace deve rimanere pressoché immobile.
- Ripetere l’esercizio sino a raggiungere la consapevolezza di cosa si provi durante la respirazione diaframmatica.
Buon rilassamento!



