
Dott.ssa Francesca Broggio
L’endometriosi è “la presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, all’esterno dell’utero e può interessare la donna già alla prima mestruazione (menarca) e accompagnarla fino alla menopausa.”; così si legge sul sito del Ministero della Salute, nelle pagine dedicate alla salute della donna.
Si tratta di una malattia cronica, ampiamente sotto-diagnosticata, in cui il tessuto endometriale si localizza in modo anomalo a livello delle ovaie, delle tube di Falloppio e della pelvi; in Italia la patologia colpisce oltre il 10% delle donne in età riproduttiva, percentuale che sale al 30-50% nelle donne con problemi di fertilità.
Come accennato, spesso la diagnosi è difficile, lunga e articolata; questo accade perchè (come non di rado accade per le problematiche femminili legate alla sfera sessuale-riproduttiva!) se ne parla troppo poco, anche nella comunità scientifica stessa; molte donne affette da endometriosi si trovano davanti a conclusioni mediche frettolose ed imprecise, come riflesso di preconcetti fortemente radicati nella nostra società. Inoltre, la certezza diagnostica si può avere solo attraverso una laparoscopia, procedura chirurgica che si svolge in sala operatoria ed è quindi invasiva.
Clinicamente i disturbi che più di sovente caratterizzando l’endometriosi sono il dolore pelvico, la dismenorrea (dolore durante il ciclo) e la dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali); i sintomi possono variare durante il ciclo mestruale in base al livello di estrogeni circolanti.
A causa dell’infiammazione cronica , l’endometriosi può alterare la fertilità femminile, talora provocando aderenze e fibrosi che modificano l’assetto anatomico genitale.
Ma come affrontare una diagnosi di endometriosi?
Le terapie farmacologiche intervengono essenzialmente sul dolore attraverso contraccettivi ormonali (pillole, cerotti o anelli a base di estrogeni e/o progestinici) ed antinfiammatori. L’approccio chirurgico è riservato ai casi di endometriosi avanzata, non responsiva ai farmaci, o quando si preveda la ricerca di una gravidanza; in quest’ultimo caso spesso è necessario rivolgersi alle tecniche di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita); difficilmente però è possibile rimuovere tutte le sedi di endometrio ectopico in maniera radicale e definitiva.
Numerosi studi e revisioni della letteratura scientifica suggeriscono che l’agopuntura essere un valido supporto per le donne affette da endometriosi intervenendo su dolore ed infiammazione, sul sistema immunitario e i livelli estrogenici, sul benessere psico-emotivo. Non esiste una schedula di trattamento codificata, si cerca di personalizzare il più possibile la strategia di cura; si prevedono almeno 2-3 sedute mensili per almeno 3 mesi di terapia. La fitoterapia, sia “occidentale “ che cinese, può essere in questi casi un valido alleato.
Riferimenti bibliografici
Salute.gov – Portale donna
Giese N, Kwon KK, Armour M. Acupuncture for endometriosis: A systematic review and meta-analysis. Integr Med Res. 2023;12(4):101003.
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